La pubblicità Ryanair funziona?

Si è parlato molto in questo periodo dell’ennesima pubblicità della compagnia aerea low-cost Ryanair che utilizza i “testimonials” a loro insaputa.
Dopo Sarkozy e Carla Bruni, Zapatero, Valentino Rossi con i suoi guai fiscali, adesso è il momento del ministro Bossi che, con un gesto non molto elegante, alza il dito medio.
Le campagne Ryanair, veicolate prevalentemente sui quotidiani e sul web, non sembrano avere particolari connotazioni grafico-estetico-visive, anzi sembrano riportare indietro nel tempo. Grafica rozza, colori saturi, aggressivi, caratteri cubitali, scarso “appeal”, quasi da volantino di sagra di paese.
Nonostante querele e denunce presso i Giurì della pubblicità di mezza Europa i “creativi” di Ryanair continuano imperterriti.
Eppure se ne parla… Non sappiamo quanto consapevolmente ma alla Ryanair stanno sfruttando al meglio la rete poiché l’utilizzo di personaggi famosi fa discutere e non c’è blog o rassegna stampa online che non abbia affrontato l’argomento.
Ma ci chiediamo, alla fine, quanto funziona questo tipo di comunicazione?
29 Luglio, 2008 Redazione


