Archivio Settembre, 2008

Ruedi Baur a IDW Torino 2008

Ruedi Baur

Diversificare contestualizzando
“C’era un mondo nel quale le differenze accadevano naturalmente. La mancanza di informazione, le difficoltà di accesso, i motivi economici, politici, religiosi e culturali creavano automaticamente diversità profonde. Quel tempo è finito per sempre.
Nè il protezionismo o altre aberrazioni nazionaliste, nè le reminiscenze religiose, nè la tutela delle tradizioni potranno contribuire alla creazione di naturali differenze in uno spazio di interferenza continua. In questo mondo ormai irreparabilmente globale la differenza può risultare solo da un atto volontario: un atto di design, in un certo senso.”
Ma il termine “design” non è anche l’espressione dell’uniformità visiva contemporanea? Quali approcci deve sviluppare questa disciplina per sfuggire alle soluzioni intercambiabili della cultura della decontestualizzazione che ancora la caratterizza?”

Di questo e altro parlerà Ruedi Baur alla conferenza che terrà Torino il prossimo ottobre nel contesto di Multiverso - Icograda Design Week Torino 2008.

Ruedi Baur, nato nel 1956, si è diplomato in graphic design alla Zurich School of Applied Arts.
Nel 1989 ha fondato l’Integral Concept, ora un gruppo di cinque studi partner indipendenti in grado di intervenire congiuntamente su ogni tipo di progetto interdisciplinare.
Ruedi Baur lavora su progetti bi e tri-dimensionali in svariati campi della comunicazione visiva: identità orientamento e programmi di informazione, mostre di design, design urbano.
Nel 1995 è stato professore alla Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia dove è stato nominato rettore dal 1997 al 2000 e lì, nel 1999, ha fondato l’Interdisciplinary Design Institute (2id).

Ruedi Baur è membro dell’Alliance Graphique Internationale (AGI) dal 1992 e membro del “CAFA Art Research Centre for the Olympic Games” dal 2004.

Attualmente, Ruedi Baur è professore al Luxun Academy of Shenyang e alla Central Academy of Beijing (Cafaa) in Cina, alla École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs de Paris (ENSAD) in Francia e alla Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK) in Svizzera.
Dal 2004, insieme a Vera Kockot e Clemens Bellut, è responsabile del design2context, il Design Research Institute della ZHdK.

Il programma di IDW Torino 2008, inedito, per dimensioni e qualità per l’Italia, include una conferenza di tre giorni, 4 workshop per studenti e giovani professionisti, forum e mostre.

Ideato, diretto e organizzato da AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva) con Icograda (International Council of Graphic Design Associations), si svolgerà Torino dal 13 al 19 ottobre 2008.

Le iscrizioni sono ancora aperte e sono previste riduzioni per gruppi

Info: Icograda Design Week Torino

21 Settembre, 2008 Redazione

Robert Frank. Paris

Immagine di Robert Frank

Robert Frank, uno dei padri della fotografia, ha realizzato a Parigi, tra il 1949 e il 1952, le oltre 80 immagini (la gran parte inedite) in mostra al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano).

Molte delle fotografie prodotte da Robert Frank durante i suoi soggiorni parigini sono oggi famose in tutto il mondo e appartengono ad un solido repertorio della storia della fotografia.

Nella maggior parte delle immagini la strada è il tema centrale. Frank scorge le persone nelle vie di Parigi in momenti difficili: assenti, in piedi, in mezzo al trambusto o seduti in metropolitana, accasciati su una panchina del parco, immobili, o persino sdraiati, arrotolati su se stessi, su un prato.

Frank sceglie diversi punti di vista: oltre alle prospettive a volo d’uccello, le sue fotografie mostrano sempre angoli molto profondi o sguardi sopra le spalle dei passante, che fanno sentire fortemente la presenza del fotografo e al tempo stesso pongono l’osservatore al centro dell’immagine.

Robert Frank. Paris
Cinisello Balsamo
(Milano) - Museo di Fotografia Contemporanea
dal 20 settembre al 28 dicembre 2008

20 Settembre, 2008 Redazione

Valentina, la forma del tempo

Guido Crepax e ValentinaTriennale Bovisa presenta la mostra Guido Crepax. Valentina, la forma del tempo, dedicata al lavoro del fumettista Guido Crepax e a Valentina, il suo personaggio più celebre, creato nel 1965.

In perfetto equilibrio tra una donna reale e un simbolo di trasgressione, la fotografa milanese Valentina Rosselli è, infatti, il personaggio femminile più famoso nella storia del fumetto. 

Il suo volto, il celebre caschetto e molti tratti della sua personalità sono ispirati all’attrice Louise Brooks, diva del cinema muto e protagonista del film Lulù di Georg Wilhelm Pabst (1928).

Oltre al mondo culturale, politico, ideologico ed estetico del suo autore, Valentina incarna una sorta di “spirito del tempo” della società italiana attraverso i grandi cambiamenti degli anni sessanta, settanta e ottanta.

Questa mostra, a cinque anni dalla scomparsa, si pone per la prima volta l’obiettivo di analizzare Crepax dall’interno. Scavando a fondo nei ricordi e nei reconditi della mente.

La mostra è articolata in sezioni tematiche (stanze), in cui le tavole originali dei fumetti si alternano a elaborazioni e interpretazioni multimediali (con video, punti interattivi e ambienti sonori che riproducono e amplificano l’attualità delle invenzioni linguistiche di Crepax e il suo ininterrotto dialogo col cinema).

Info: Guido Crepax. Valentina, la forma del tempo
Triennale Bovisa
Milano
- Via R. Lambruschini, 31
dal 21 settembre 2008 al 1 febbraio 2009

19 Settembre, 2008 Redazione

L’arte della pubblicità

Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940

Italia, 1936 - Manifesto di RAM alias Ruggero Alfredo Michahelles

Presso i Musei di San Domenico a Forlì, la più ampia esposizione sino ad oggi allestita riguardante un momento assolutamente fatidico della storia della comunicazione italiana, quello che intercorre tra gli anni venti e il 1940. Sono gli anni dell’ascesa al potere del Fascismo, della crescita dell’ industrializzazione, della creazione e sviluppo dei nuovi miti, primo fra tutti quello di una Italia grande e moderna.

Il materiale esposto proviene dal Massimo & Sonia Cirulli Archive (con sedi a New York e Bologna), la più importante e più ampia collezione privata di manifesti storici oggi esistente in Italia.

Cinque le sezioni in cui si articola la mostra (quasi 200 le opere esposte e oltre sessanta gli autori).
Si prende avvio da quella intitolata “Richiami classici e nuovi modelli, la donna e l’uomo moderni” con opere di Cambellotti, Cappiello, Dudovich, e di altri protagonisti del cartellonismo nazionale.

La “meccanizzazione e il gioco della figura umana” sono indagate attraverso i manifesti di Boccasile, Depero, Seneca, Atla.

Un tema su cui si giocò l’immagine del Paese fu quello della “Velocità” con manifesti che celebravano le gradi imprese automobilistiche e aeronautiche; tra gli autori, Carla Albani, rara cartellonista donna, e Lucio Fontana.

Direttamente collegato al precedente, è il tema del “Volo”, con modellini originali di aereo, un arazzo di Balla dedicato agli aereomobili, manifesti di Umberto Di Lazzaro e Luigi Martinati.

Due sezioni di approfondimento sono riservate alle pubblicazioni editoriali celebrative d’epoca e ai bozzetti, questi ultimi non solo di manifesti ma di monumenti e altri materiali destinati a comunicare o tramandare il Regime e le “Italiche Virtù”.

L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie
Forlì - Musei di San Domenico
dal 20 settembre al  30 novembre 2008

Vai alla galleria fotografica 

Alcuni manifesti in mostra

 

17 Settembre, 2008 Redazione

Pinocchio illustrato

Illustrazione di Roberta AngelettiA Palazzo Roverella di Treviso si apre una mostra dedicata all’illustrazione per l’infanzia. Sono presentate, in tavole originali di grandi illustratori di diversi Paesi (Slovenia, USA, Italia, Croazia, Messico, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Gran Bretagna, Iran), le vicende del burattino più famoso al mondo.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede e, non a caso, sarà abbinata ad un omaggio a Štepán Zavrel, il celebre illustratore cecoslovacco che, fuggendo alla repressione seguita alla Primavera di Praga, trovò riparo tra le colline di Sarmede e qui, chiamando amici illustratori di tutto il mondo, diede vita, 26 anni fa, alla Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’infanzia oggi considerata tra le più qualificate manifestazioni del settore al mondo. Di Zavrel saranno in mostra 40 tavole dedicate a “Storie di Natale”.

Pinocchio illustrato e altri personaggi della fantasia
Rovigo
, Palazzo Roverella
dal 20 settembre al 31 dicembre 2008

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