Lunedì 22 gennaio alle ore 17 presso la sede dell’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Urbino, verrà presentato il primo volume della collana “Maestri del design” dedicato a Michele Provinciali.
Provinciali è uno dei più importanti grafici della grande stagione storica del design italiano. Laureatosi nel 1947 a Urbino con una tesi sulla critica raffaellesca, nel 1951 su segnalazione di G. C. Argan, W. Gropius e M. Venturi vince una borsa di studio per il New Bauhaus, l’istituto di Chicago diretto da L. Moholy-Nagy.
Nel ’53 rientra in Italia, collabora con L. Moretti alla rivista Spazio. Nel ’54 realizza la grafica e l’ordinamento della sezione “industrial design” della X Triennale di Milano.
Nel ’55 vince il Compasso d’oro per l’orologio Solari, progettato con Gino Valle. Inizia quindi la sua attività di art-director per numerose aziende di spicco internazionale: Kartell, Zanotta, Cassina, Pirelli, Arflex, Snaidero, Splügen Bräu, Rai Tv, Banca d’Italia…
Progetta pagine e copertine per Stile industria, Domus, Qualità, Abitare, Edilizia Moderna.Inventa Imago, una rivista-contenitore della sperimentazione grafica e visiva.Cura la grafica di New York arte e persone con foto di Ugo Mulas editato da Longanesi.
Provinciali ha collaborato con gli architetti Giò Ponti, Alberto Rosselli, Vico Magistretti, i fratelli Castiglioni, i fratelli Arbizzoni. Ha lungamente insegnato all’Isia di Urbino.
Dopo lunghi viaggi in Persia, dove una pista nel Dasht-e Kevir porta il suo nome, vive a Pesaro e Novilara sempre interessato alla creazione dell’immagine e del linguaggio iconico.
17 Gennaio, 2007
Redazione
Alan Fletcher (1931-2006) è una delle figure più influenti del graphic design inglese.
Studia al Royal College of Art di Londra ma si perfeziona alla Yale University negli Stati Uniti.
Nel 1958 diventa il grafico della prestigiosa rivista Fortune.
Dopo il suo rientro a Londra, con il grosso bagaglio di influenze accumulato dall’incontro con la grafica statunitense, è co-fondatore dell’agenzia Fletcher, Forbes & Gill nel 1960 e quindi di Pentagram nel 1970.
Ha lavorato per clienti come Olivetti, ICI, Lloyds, Pirelli, vincendo diversi premi. Negli ultimi anni è stato Direttore creativo della casa editrice Phaidon Press.
Il Design Museum di Londra, che ha ricevuto in donazione gli archivi del designer, presenta la sua prima retrospettiva con lavori commerciali realizzati per Penguin, Reuters, Shell e progetti personali nel campo del lettering, collage e illustrazioni.
Alan Fletcher - Fifty Years of Graphic Work (and Play)
Design Museum - Londra
11 Novembre 2006 - 18 Febbraio 2007
8 Novembre, 2006
Redazione
Josef Müller-Brockmann (1914-1996), svizzero, è riconosciuto come uno dei più importanti e prolifici graphic designer del 20° secolo.
Inizia l’attività come illustratore e nel 1936 apre uno studio a Zurigo specializzato in allestimenti, grafica e fotografia.
Ha realizzato numerosi poster per eventi sociali, politici e culturali come quello, famosissimo, sulla sicurezza stradale per l’Automobile Club svizzero.
All’attività professionale affianca anche quella editoriale dando vita alla rivista “Neue Grafik” (insieme a Lohse, Vivarelli e Neuburg) e scrivendo alcuni libri sulla grafica e la comunicazione visiva. Nel 1966 diventa consulente per IBM.
La casa editrice Phaidon pubblica un bel volume monografico, curato da Kerry William Purcell con l’assistenza del Museum für Gestaltung di Zurigo, che copre l’intera carriera di Müller-Brockmann con lavori completi, fotografie, disegni, progetti e con centinaia di immagini tratte dall’archivio personale del designer.
Josef Müller-Brockmann by Kerry William Purcell
Phaidon Press 2006, pagine 292 - English
7 Novembre, 2006
Redazione