Pubblicità

Il segno Modiano

Il segno ModianoLa Modiano: una griffe imprenditoriale che è diventata sinonimo di cifra artistica.

Arte e impresa, nel segno e nel nome di una città - Trieste - che tre secoli addietro seppe capitalizzare al meglio le chances di sviluppo economico, e culturale, dischiuse dall’Austria imperiale.

“Tre sono i nostri prodotti insuperabili: le carte da gioco, le cartine da sigarette e lo stabilimento cromolitografico”, recitava un vecchio slogan dell’azienda.

E in questi prodotti il bello, coniugato al lavoro ed al suo prodotto, ha trovato formidabile esito nella grafica commerciale indissolubilmente legata al marchio Modiano: fascinosa, intrigante, mai scontata.

Al “Segno Modiano”, per la prima volta nella storia dell’azienda triestina, viene tributato un omaggio espositivo in tre diversi allestimenti a Gorizia, Romans d’Isonzo e Monfalcone.

La mostra di Gorizia (Sala Espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio) “Arte e impresa, dal Liberty al Déco” è un viaggio che parte dal segno di maniera ottocentesco, si incarna nel Liberty, si incunea pienamente nel Dèco e si evolve con accostamenti allo stile Novecento senza disdegnare affinità con traiettorie futuriste, o ancora modernismi in perfetta incarnazione con le mode ed il gusto tra cartellonismo, locandine ed altre declinazioni di matrice pubblicitaria.

La seconda tappa è rappresentata dalla mostra allestita nella Sala Comunale del Municipio di Romans d’Isonzo: “Lo stabilimento di Romans e la fotografia” con i riflettori puntati su un ramo meno noto e indagato, ma non per questo meno significativo del prodotto d’azienda Modiano: la fotografia, appunto. Dagli inizi del ‘900 e sino ai primi anni ’10, Modiano infatti implementò la sua attività nel settore della cartolina, che si andava affermando come strumento di comunicazione privilegiato, economico e veloce.

Infine, la mostra allestita nel Palazzetto Veneto di Monfalcone, “Creatività e promozione in cantiere”, testimonia la strettissima sinergia tra Modiano e le compagnie di navigazione, dal Lloyd Austriaco all’Austro-Americana, pubblicizzando le navi - attraverso la declinazione pubblicitaria dei menù di bordo, illustrati e decorati cromolitograficamente, delle liste dei passeggeri, dei programmi di spettacoli e ricevimenti.

Info: Il segno Modiano
tutte le mostre sono aperte sino al 1 agosto 2010

Lascia un commento 8 Giugno, 2010 Redazione

Lo spirito futurista nella pubblicità italiana

Federico Seneca, Cioccolatini Perugina, 1929È in corso presso il Museu Valencià de la Il·lustració i de la Modernitat in Spagna, una mostra sul Futurismo, uno dei movimenti d’avanguardia più interessanti dei primi decenni del ‘900.

Di matrice e di costruzione tutta italiana, fu lanciato e promosso con caparbietà da Filippo Tommaso Marinetti che sollecitato dal rapido cambiamento sociale in atto, propugna un’ampia rivoluzione culturale che illustra nel Manifesto del futurismo pubblicato nel febbraio 1909.

La mostra di Valencia dà conto delle novità che la poetica futurista ha introdotto nella cartellonistica pubblicitaria, portando sulla strada invenzioni, messaggi, immagini certamente più avanzate di quanto la gente comune fosse abituata a vedere.

E il dinamismo tipico della ricerca futurista, che assume il mito della velocità e il progresso della tecnologia come momenti forti di una società che guarda al futuro, diventa momento di stimolo, di provocazione e di slancio.

La selezione di opere che compongono questa mostra, a partire dall’ampia collezione del Massimo & Sonia Cirulli Archive, documenta il lavoro pubblicitario svolto da artisti come: Munari, Carrà, Prampolini, Seneca, Marinetti, Depero, Balla, Boccasile, Fontana, Maga, Marcello Dudovich, Marchesi, Nizzoli, Gros, Sironi, Diulgheroff, Sepo, Thayaht, Schawinsky. 

Info: Museu Valencià de la Il·lustració i de la Modernitat
sino al 12 ottobre 2010

Lascia un commento 6 Giugno, 2010 Redazione

Gecko

GeckoAdvertising Photo Festival

In corso sino al 12 giugno la prima edizione di un festival dedicato alla fotografia pubblicitaria che vuole essere un appuntamento annuale di rilevanza internazionale; un momento di confronto tra i professionisti della comunicazione pubblicitaria e un’occasione di apertura verso i neofiti attraverso le attività di formazione e gli eventi aperti al pubblico.

Alcune tipologie di advertising assurgono allo stato di arte e nulla hanno da invidiare a forme espressive tradizionali che godono di maggior riconoscimento.

Infatti, alcuni tra i più grandi artisti fotografi, da sempre, scelgono di dare il proprio contributo alla comunicazione d’impresa, realizzando campagne pubblicitarie memorabili in bilico tra arte e commercio.

Info: Gecko - Advertising Photo Festival
Apricale (Imperia)
sino al 12 Giugno 2010

Lascia un commento 4 Giugno, 2010 Redazione

Galleria Campari

Galleria Campari

Nel 150mo anniversario dell’azienda (1860-2010), è stata aperta al pubblico, negli spazi della palazzina liberty risalente al 1904, in via Gramsci a Sesto San Giovanni (Mi), primo storico stabilimento di produzione industriale, la Galleria Campari.

Un  incontro tra arte e comunicazione che rappresenta non solo un luogo della memoria, ma soprattutto un luogo del presente, creativo, vitale ed emozionale.

Le opere esposte sono di artisti di livello internazionale come Leonetto Cappiello, Bruno Munari e Ugo Nespolo: alcune di esse sono state reinterpretate e animate grazie all’uso di innovative tecnologie multimediali.

La Galleria si estende su due piani, il primo dedicato all’esperienza Campari, quello superiore, invece, riservato ad una mostra temporanea allestita fino al prossimo 18 giugno e dedicata ad un grande rappresentante della comunicazione Campari: Fortunato Depero.

La mostra Depero con Campari, una cinquantina di chine originali di Fortunato Depero, realizzate tra il 1927 e il 1931 per il libro Numero Unico Futurista (pubblicato dall’artista trentino in omaggio a Davide Campari), oltre a alcune opere dello stesso artista provenienti da collezioni pubbliche e private.

Info: Galleria Campari

 

23 Marzo, 2010 Redazione

Agenzie belghe in sciopero

La  home page dell'agenzia Famous

Le agenzie di pubblicità del Belgio stanno attuando uno sciopero virtuale contro il mancato rispetto dell’accordo che prevede gare con non più di tre agenzie. Accordo che è sempre più disatteso da parte dei Clienti e delle agenzie stesse e che prevedeva anche un rimborso spese ai partecipanti, anche questo non più rispettato.

Come forma di protesta, i siti delle agenzie che aderiscono all’iniziativa, sono stati “oscurati” con un appello che richiama le motivazioni che portarono, anni fa, alla stesura dell’accordo.

Sono molte le agenzie che hanno aderito all’iniziativa. Tra esse compaiono alcune sigle internazionali quali JWT, Ogilvy, BBDO, Saatchi & Saatchi, McCann e altre locali come Happiness, Famous, Tagora, Boondoogle, 7beaufort and Kunstmaan.

Info: Famous.be

25 Febbraio, 2010 Redazione

Articoli precedenti


Creatives are bad

Calendario

Luglio 2010
L M M G V S D
« Giu    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Argomenti

Approfondimenti

Photogallery

Feeds