Scuole, corsi e formazione
Martin Evening, fotografo pubblicitario londinese, noto esperto di fotografia e immagini digitali, terrà, per la prima volta in Italia, un seminario a Roma.
Il suo ultimo libro Adobe Photoshop CS3 For Photographers edito in Italia con il titolo Adobe Photoshop. Soluzioni professionali da McGraw-Hill, ha già venduto oltre 250.000 copie in tutto il mondo.
Il British Journal of Photography lo definisce: “Sicuramente il padre di tutti i libri su Photoshop incentrato sulle questioni che interessano i fotografi”.
Martin è ben conosciuto a Londra per il suo lavoro nel campo della moda e della bellezza, collabora con il gruppo di ingegneri Adobe per i nuovi sviluppi di Photoshop e Lightroom oltre ad essere alfa e beta tester. È uno dei membri fondatori della Pixel Genius, una società di produzione software automatizzato e “plug-in” creativi per Photoshop. Recentemente è entrato nella Photoshop Hall of Fame.
Info: Arrivano i guru
Roma - Holiday Inn Rome West, via Bogliasco, 27
25 e 26 ottobre 2008
(Chiusura iscrizioni 20 ottobre)
10 Ottobre, 2008
Redazione

L’Associazione Illustratori annuncia i primi corsi per la stagione autunno-inverno 2008/2009.
L’Associazione ha chiamato a raccolta un manipolo di “autori incredibili”, disposti a raccontare la loro magica esperienza nel mondo dell’immagine disegnata, e a guidare altri illustratori nella sperimentazione e nella ricerca.
Accolti dalla libreria Books Import a Milano, gli incontri cercheranno di percorrere le diverse declinazioni dell’illustrazione: dalla sua storia agli usi nel fumetto, dalla moda al pop up, fino agli aspetti tecnici e amministrativi della professione di illustratore.
Programma:
Sabato 11 e Domenica 12 Ottobre
My private Cartoon World - Workshop
con Massimo Giacon
Sabato 25 e Domenica 26 Ottobre
Il libro Pop Up: storia, tecniche e altro - Workshop
con Massimo Missiroli
Sabato 22 Novembre
Legge e fisco: tutto quello che avreste voluto sapere sull’illustrazione e non avete mai osato chiedere - corso di sopravvivenza
con Valentina Mai (Avvocato AI) e Stefano Bernardini (Commercialista AI)
Sabato 29 e Domenica 30 Novembre
Fare un fumetto: dal personaggio alla storia - Workshop
con Francesca Ghermandi
Sabato 13 e Domenica 14 Dicembre
Fashion Illustration - Workshop
con Alessandra Scandella
Info: Associazione Illustratori
9 Ottobre, 2008
Redazione

Mercoledì 17 settembre a partire dalle 16 presso il Virtual Reality e Multi Media Park (Corso Lombardia 190, Torino) appuntamento con Open Day, un’occasione per visitare gli studi di registrazione e di posa e conoscere da vicino le sofisticate tecnologie che hanno reso possibile la realizzazione di film di registi del calibro di Giuliano Montaldo, Enzo Martinelli, Roberto Faenza e Davide Ferrario.
La visita continua nei laboratori che ospitano le attività di ricerca dove si sperimentano e si analizzano format e software opensource, si creano piattaforme per la realtà virtuale e si realizzano siti web. L’Open Day vuole infatti far conoscere le sue strutture per motivare coloro che vogliono trovare una specializzazione in questo settore.
Nel panorama italiano la Scuola del Virtual Reality & Multi Media Park è il più importante centro di formazione per professionisti che ambiscono a lavorare nel settore della produzione audio/video e della computer grafica 3D.
Info: Virtual Reality & Multi Media Park
14 Settembre, 2008
Redazione
Elisa Di Lullo, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Venezia ha presentato una tesi sul “Type design del XX e XXI secolo”, relatrice Nedda Bonini docente di “Elementi di Grafica editoriale”. Nell’occasione ha realizzato questa intervista al designer Maurizio Osti (autore in particolare del carattere Folk), sulla progettazione dei font, che proponiamo in alcuni passaggi significativi.
Com’è arrivato a progettare FOLK? Si è appoggiato all’aiuto di qualcuno?
La progettazione della famiglia di caratteri Folk è ispirata ai lettering usati da Ben Shahn nei suoi quadri e nelle sue opere litografiche e serigrafiche.
L’alfabeto Folk è stato originariamente creato come lettering nel 1940. Shahn disegnò i suoi caratteri prendendo spunto da forme vernacolari, da insegne e lettering eseguite da persone senza grande cultura: artigiani, benzinai, contadini. Shahn pensava che le lettere e le parole dovevano avere la stessa importanza delle immagini e dei disegni. Quando, nel 1963, studiando l’arte di Ben Shahn scoprii quei lettering, rimasi folgorato, dall’originalità e dal coraggio di questa tipologia di scrittura, non avevo mai visto niente di simile sino a quel tempo.
L’idea base era quella di farsi carico della rottura delle regole stabilite dalla tipografia funzionale alla chiarezza della leggibilità e armonia formale del disegno del carattere, per questa ragione ho considerato l’Alfabeto Folk un prototipo storico di un “carattere tipografico “trasgressivo-espressivo”.
Nel 1995 disegnai in versione cartacea l’intero alfabeto per la fonderia digitale Design Lab di Milano diretta da Sebastiano Cossia Castiglioni e Jane Patterson.
La trasformazione dei disegni in versione digitale e la realizzazione della ‘font’ col programma Fontographer fu fatta a Milano insieme alla stessa Jane. Poi per diverse vicissitudini venne pubblicato da FontFont solo nel 2003 con entrambi i nomi, Maurizio Osti, Jane Patterson.
Ha disegnato altri font?
Prima del Folk avevo disegnato la famiglia di caratteri Pomona. Potrei definirlo stilisticamente un neo deco’. Avvenne in modo singolare, all’inizio degli anni ’90 dalla proposta del titolare di una litografia della quale mi servivo, avendo acquistato un Mac, aveva bisogno di addestrare un giovane all’affinamento della conoscenza del nuovo strumento tecnologico. Mi chiese di fargli eseguire dei lavori ed io da tempo interessato al disegno del carattere, decisi di fargli realizzare un carattere che avevo in mente. Il Pomona. In questo caso disegnai tutte le lettere, i numeri i simboli su carta millimetrata e affiancato all’operatore al computer iniziammo quest’avventura utilizzando il programma Illustrator. Ricordo che in quegli anni andai a trovare Aldo Novarese, riconosciuto come il più prolifico disegnatore di caratteri tipografici del mondo e che, dopo aver passato un’intera giornata nel suo studio ed aver visto come lavorava, gli presentai con un po’ di trepidazione l’intera serie del Pomona. Guardò attentamente e dopo aver scorso tutti i ‘template’ quando arrivò al Pomona dot disse telegraficamente “Osti la promuovo!”.
Come vede il type designer italiano contemporaneo?
C’è indubbiamente una nuova generazione di bravi ed eccellenti Type designer Italiani il cui lavoro è potuto venire alla luce grazie all’impegno assolutamente meritorio di un gruppo di studiosi e grafici (Paola Lenarduzzi, Mario Piazza, Silvia Sfligiotti) che hanno realizzato un primo regesto del Type design in Italia. Mi riferisco allo splendido volume-catalogo “italic 1.0” - Aiap edizioni, Milano 2002.
Come nasce l’idea per disegnare un font? Da un limite?
Se gli artisti sono tali in virtù della loro vocazione, si potrebbe dire che i Type designers sono dei ‘caratteriali’ che hanno una impellente necessità di espressione e che quindi non si accontentano di utilizzare i caratteri esistenti ma hanno la necessità di lasciare una testimonianza della loro sensibilità culturale e spirituale in una parola della loro soggettività.
Quale consiglio si sentirebbe di dare ad un principiante progettista di font?
Il primo consiglio è l’acquisto a chiunque voglia intraprendere l’attività di Type designer di fornirsi al minimo di tre pubblicazioni: Alfa-Beta lo studio del Disegno del Carattere di Aldo Novarese, Progresso grafico, Torino 1964, (sperando in una nuova ristampa, altrimenti quasi impossibile a trovarsi); il catalogo “Italic 1.0” Aiap edizioni, Milano 2002 per avere un quadro anche se parziale di ciò che si è prodotto in Italia in questi ultimi anni e il FontBook FSI FontShop International Digital Typeface Compendium a cura di Mai-Linh Thi Truong, Jürgen Siebert, Erik Spiekermann per avere visione della complessità nella quale è necessario calarsi.
L’universo del carattere tipografico ha delle affinità strutturali con l’universo delle arti visive; la vastità è tale che è necessario contestualizzare la propria idea progettuale all’interno delle classificazioni esistenti determinate dai cataloghi di riferimento. Senza dimenticare l’intuizione e il modello ispirativo originario si tratta di procedere con metodo in una progressiva analisi comparata tra modelli simili già realizzati ed il perseguimento progressivo del proprio progetto.
Parafrasando John Ruskin, disegnare finemente è poesia, profezia e religione tutto in uno.
> Scarica l’intervista completa
2 Settembre, 2008
Redazione
L’Accademia di Belle Arti di Bologna apre nell’anno accademico 2008/2009 il corso di diploma di primo livello in Design di Prodotto.
Il corso si inserisce in una serie di iniziative (come la già avvenuta apertura del corso in Design Grafico, e la fondazione del Design Center Bologna) destinate a costituire presso l’Accademia stessa un polo del design per la regione Emilia Romagna.
Collabora al corso nel ruolo di Managing director il noto designer Massimo Iosa Ghini; Coordinatore didattico sarà il prof. Egidio Lomi.
Nell’anno accademico 2007/2008 si sono tenuti vari workshop del corso di diploma di secondo livello in Design Grafico che hanno raggiunto un alto grado di soddisfazione presso i partner coinvolti.

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Info: Accademia di Belle Arti di Bologna
Scadenza iscrizioni 15 settembre 2008
8 Agosto, 2008
Redazione
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