Nuove modalità di comunicazione
27 Aprile, 2009

jpeggy non è un concorso ma l’elaborazione di un nuovo concetto di comunicazione e condivisione di progetti fotografici in cui la fotografia è vista come materia base dell’espressione artistica contemporanea.
La mostra standard la conosciamo tutti: c’è un curatore, un tema, vengono scelti alcuni fotografi, questi danno le stampe. Le stampe vengono esposte in uno spazio fisico, se si è fortunati c’è il budget per un catalogo.
Fine del progetto.
In questo caso, il tutto è sperimentale: si lavora su un formato inusuale, c’è pur sempre un tema. Ma il gruppo dei curatori è eterogeneo.
Un progetto dove curatori/selezionatori e fotografi accettano di mettersi in gioco, di provare a verificare alcune ipotesi non in termini astratti ma usando il progetto come terreno di prova empirica (con tutto quello che ciò comporta).
Il lavoro di ricerca fotografica è pensato per una fruizione avanzata, con interfacce di visualizzazione molteplici.
E nuova è la modalità di comunicazione delle proprie ricerche che non è flickr, non è un blog, né un sistema “chiuso” ma un sistema misto, strano, a tratti sorprendente.
jpeggy è un progetto pensato da Telecom Italia in collaborazione con Amaci (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e con i curatori Giacinto Di Pietrantonio, Flavia Fossa Margutti, Francesco Jodice, Susanna Legrenzi, Filippo Maggia, Stefano Mirti, Massimo Pitis.
Info: jpeggy
Argomento: Fotografia - Web e dintorni


