Di dono in dono

Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale

Di dono in donoLa Comunicazione Sociale ha, tra le sue funzioni, anche quella di stimolare il dono, un atto importante che dovrebbe essere vissuto in modo sempre più consapevole: dal dono in denaro (quando si contribuisce al sostegno di una “buona causa”), al dono del proprio tempo (pensiamo alle persone che si offrono come volontari), fino al dono della propria firma (quando decidiamo di destinare il cinque per mille a una Onlus).

La Quarta Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale intende affrontare il tema del dono da diversi punti di vista, proponendo una serie di letture sui meccanismi che stanno alla base dell’atto della donazione, sui significati di questo gesto, sul ruolo della comunicazione nel processo che porta la singola persona - ma anche soggetti e organizzazioni complesse - a offrire donazioni.

Durante la Conferenza saranno proiettati (e il pubblico sceglierà il migliore) i cinque spot finalisti del “Pubblicità Progresso ONP Award“. il nuovo premio con cui la Fondazione Pubblicità Progresso, in collaborazione con Vita Magazine, vuole valorizzare le campagne di comunicazione realizzate da Organizzazioni Non Profit.

Info: Fondazione Pubblicità Progresso
Milano - Università degli Studi
Via Festa del Perdono 7
26 e 27 novembre 2008

23 Novembre, 2008 6:59 Redazione

Chi paga per i peccati dell’uomo?

Il manifesto di Telefono donnaQuesto il titolo della campagna affissione di 500 poster in altrettanti spazi del Comune di Milano, già prenotati da tempo da Telefono Donna.

Telefono Donna è un’organizzazione di volontariato che fornisce aiuto e consulenza alle donne e alle famiglie in difficoltà, nei casi di  maltrattamenti fisici, psicologici o di abuso e violenza sessuale.

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del prossimo 25 novembre, doveva essere esposto per le strade milanesi il poster che mostra una donna nuda nella posizione del Crocifisso.

Ma l’assessore comunale all’arredo urbano, Maurizio Cadeo, ha applicato una vera e propria censura poichè ha dichiarato, “il contenuto offende la nostra tradizione cristiana” e chiedendo quindi il ritiro del manifesto all’Ufficio Affissioni del Comune

Anche il capogruppo di An a palazzo Marino, Carlo Fidanza si oppone all’affissione dichiarando: “chiediamo il ritiro immediato di questa campagna, che persegue un fine giusto strumentalizzando il simbolo della cristianità”.

Forza Italia, con il capogruppo Giulio Gallera, dichiara invece: “inviterei Telefono Donna a lavorare di più su iniziative concrete sul territorio e meno a scimmiottare Toscani. Quella è un’immagine di assoluto cattivo gusto”.

Oliviero Toscani, tirato in causa dalla dichiarazione di Gallera, dichiara apertamente: “chi censura è sempre un mentecatto”.

Ma perchè questi politici non pensano a fare il loro mestiere anziché fare gli esperti di comunicazione?

21 Novembre, 2008 17:36 Redazione

Loghi d’Italia

Loghi d'Italia

A Castel Sant’Angelo a Roma si inaugura la mostra Loghi d’Italia - storie dell’arte di eccellere, una narrazione delle commistioni tra il mondo artistico-culturale e le principali aziende italiane.

Un’esposizione sull’eccellenza della creatività imprenditoriale italiana che dalle aziende più antiche, come Amarelli del 1731 e Peroni del 1846, passando per Perugina e Lagostina, nate agli inizi del ‘900, si snoda tra le imprese affermatesi intorno alla metà del ‘900, come Zanotta o iGuzzini, fino ad abbracciare le nuove realtà emergenti che costituiranno l’eccellenza italiana di domani.

Dai Caroselli più noti agli scatti fotografici più rari, dagli oggetti di design agli episodi sconosciuti al grande pubblico e gli studi non riusciti, la mostra racconta le principali aziende nazionali - le persone, i prodotti, le storie, i territori - fotografandone le connessioni con le dinamiche storico-sociali, le correnti artistiche, le mode e le tradizioni tipicamente nazionali.

Il cuore della mostra, abbraccia le relazioni tra arte, design, comunicazione, innovazione e le imprese, attraverso l’esposizione di opere e contributi disparati, come i disegni di Emma Bonazzi, in arte Tigiù, le affiches di Depero e Seneca, i Caroselli di Testa con le scenografie di Ceroli, i documentari di Bertolucci e Antonioni, gli interventi di artisti come Palladino, Guttuso, Dalì, Fellini.

Info: Loghi d’Italia
Roma - Castel Sant’Angelo
dal 21 novembre 2008 al 25 gennaio 2009

Lascia un commento 20 Novembre, 2008 9:17 Redazione

Collezionare etichette

Antica etichetta del liquore CapriccioDa quando hanno cominciato a mettere il vino in bottiglia, verso la fine del 1700, si è posto il problema di etichettarlo per poterlo distinguere.

Ma è a partire dal 1798, con l’invenzione della macchina litografica che l’etichettatura prende definitivamente il sopravvento.

Poi, nel 1836 i primi esemplari in cromolitografia, a opera del francese Engelmann, ne rivoluzionano completamente la grafica. La ricerca stilistica si fa più sofisticata. Le etichette si impreziosiscono di scritte dorate, argentate, di motivi pittorici, cominciando ad acquistare la dignità di vere e proprie piccole opere d’arte. Diventano mezzi pubblicitari, inseguono le mode, raccontano eventi storici.

I produttori iniziano a commissionarle a studi grafici di successo, a cartellonisti di fama e a pittori. Nascono così le serie più preziose firmate da Picasso, Matisse, Chagall e Mirò, solo per fare alcuni nomi.

Oggi sono tantissimi gli estimatori delle etichette che, collezionandole, ne hanno fatto un vero e proprio hobby.

In Italia esiste l’Associazione italiana collezionisti etichette di vino che, oltre alla valorizzare l’etichetta come documento di costume, testimonianza dell’attività umana e importante veicolo promozionale, promuove, attraverso un proprio portale, iniziative, concorsi, convegni e favorisce contatti tra gli appassionati, i grafici, i bozzettisti, i designer, gli stampatori e gli operatori del settore.

A Cupramontana, in provincia di Ancona, esiste inoltre il Museo Internazionale dell’etichetta del vino con un patrimonio di circa centomila esemplari di etichette provenienti da tutto il mondo.  

Info: Associazione italiana collezionisti etichette di vino

Lascia un commento 19 Novembre, 2008 6:54 Redazione

Un’altra pubblicità è possibile?

Metafora AD NetworkÈ quello che si sono chiesti gli ideatori di Metafora AD Network.

Nato nel dicembre del 2006 per iniziativa della casa editrice Apogeo, ispirandosi all’esperienza statunitense di The Deck, riunisce un gruppo eterogeneo di siti in costante crescita, unito da affinità ideali nel modo di concepire il rapporto tra la comunicazione pubblicitaria e la propria presenza in Rete.

Si propone come intermediario rispetto ad alcune realtà indipendenti della Rete italiana, e per loro conto raccoglie e gestisce inserzioni pubblicitarie secondo parametri innovativi. Il network riunisce un gruppo di siti, di dimensione e vocazione differenti, tutti legati fra loro da simpatie elettive e affinità ideali nel modo di concepire la propria presenza in Rete.

Il limite massimo di campagne attive sul circuito è misurato in base alla dimensione del network stesso. Oggi quel limite è fissato a 5. Uno di questi cinque posti è sempre riservato ad associazioni senza scopo di lucro, attive in settori di utilità sociale. Le regole sono identiche a quelle delle altre aziende inserzioniste (ovvero le campagne devono essere approvate dal network), ma la differenza è che in caso di approvazione sono ospitate gratuitamente.

Info: Metafora AD Network

Lascia un commento 17 Novembre, 2008 6:44 Redazione

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