L’arte della pubblicità
17 Settembre, 2008
Il manifesto italiano e le avanguardie. 1920-1940

Presso i Musei di San Domenico a Forlì, la più ampia esposizione sino ad oggi allestita riguardante un momento assolutamente fatidico della storia della comunicazione italiana, quello che intercorre tra gli anni venti e il 1940. Sono gli anni dell’ascesa al potere del Fascismo, della crescita dell’ industrializzazione, della creazione e sviluppo dei nuovi miti, primo fra tutti quello di una Italia grande e moderna.
Il materiale esposto proviene dal Massimo & Sonia Cirulli Archive (con sedi a New York e Bologna), la più importante e più ampia collezione privata di manifesti storici oggi esistente in Italia.
Cinque le sezioni in cui si articola la mostra (quasi 200 le opere esposte e oltre sessanta gli autori).
Si prende avvio da quella intitolata “Richiami classici e nuovi modelli, la donna e l’uomo moderni” con opere di Cambellotti, Cappiello, Dudovich, e di altri protagonisti del cartellonismo nazionale.
La “meccanizzazione e il gioco della figura umana” sono indagate attraverso i manifesti di Boccasile, Depero, Seneca, Atla.
Un tema su cui si giocò l’immagine del Paese fu quello della “Velocità” con manifesti che celebravano le gradi imprese automobilistiche e aeronautiche; tra gli autori, Carla Albani, rara cartellonista donna, e Lucio Fontana.
Direttamente collegato al precedente, è il tema del “Volo”, con modellini originali di aereo, un arazzo di Balla dedicato agli aereomobili, manifesti di Umberto Di Lazzaro e Luigi Martinati.
Due sezioni di approfondimento sono riservate alle pubblicazioni editoriali celebrative d’epoca e ai bozzetti, questi ultimi non solo di manifesti ma di monumenti e altri materiali destinati a comunicare o tramandare il Regime e le “Italiche Virtù”.
L’arte della pubblicità. Il manifesto italiano e le avanguardie
Forlì - Musei di San Domenico
dal 20 settembre al 30 novembre 2008
Argomento: Pubblicità - Mostre, convegni e incontri


