Lo spirito futurista nella pubblicità italiana

6 Giugno, 2010

Federico Seneca, Cioccolatini Perugina, 1929È in corso presso il Museu Valencià de la Il·lustració i de la Modernitat in Spagna, una mostra sul Futurismo, uno dei movimenti d’avanguardia più interessanti dei primi decenni del ‘900.

Di matrice e di costruzione tutta italiana, fu lanciato e promosso con caparbietà da Filippo Tommaso Marinetti che sollecitato dal rapido cambiamento sociale in atto, propugna un’ampia rivoluzione culturale che illustra nel Manifesto del futurismo pubblicato nel febbraio 1909.

La mostra di Valencia dà conto delle novità che la poetica futurista ha introdotto nella cartellonistica pubblicitaria, portando sulla strada invenzioni, messaggi, immagini certamente più avanzate di quanto la gente comune fosse abituata a vedere.

E il dinamismo tipico della ricerca futurista, che assume il mito della velocità e il progresso della tecnologia come momenti forti di una società che guarda al futuro, diventa momento di stimolo, di provocazione e di slancio.

La selezione di opere che compongono questa mostra, a partire dall’ampia collezione del Massimo & Sonia Cirulli Archive, documenta il lavoro pubblicitario svolto da artisti come: Munari, Carrà, Prampolini, Seneca, Marinetti, Depero, Balla, Boccasile, Fontana, Maga, Marcello Dudovich, Marchesi, Nizzoli, Gros, Sironi, Diulgheroff, Sepo, Thayaht, Schawinsky. 

Info: Museu Valencià de la Il·lustració i de la Modernitat
sino al 12 ottobre 2010

Argomento: Pubblicità - Mostre, convegni e incontri

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