Dai graffiti urbani al graphic design

Un incontro con Alfredo Carlo (Stockbridge International) e Roberto Malpensa (Meat). Per il quarto appuntamento di }open source{ va di scena il writing, i graffiti urbani e la loro evoluzione ultima, la street art.

obey-the-giantNegli ultimi anni, sono questi mondi “off” ad avere formato una nuova generazione di progettisti grafici di eccellente livello, in tutto il mondo (Obey the Giant, tanto per fare un nome celebre della street art). Che lavorano per la committenza più vasta, onde non è poi detto adottino in toto la cifra stilistica “street”, comunque così presente nell’immaginario collettivo.

 

Pensieri sulla grafica – 2

Volentieri pubblichiamo alcuni pensieri sulla grafica e sul web inviati da Stefano Meneghetti, Direttore Creativo di E-Tree.

Secondo pensiero. Giochiamo?
I siti Web dovrebbero sempre più diventare spazi dove convergere concetti, idee.
Luoghi di persone, di collaboratori per costruire gruppi a misura di progetto.
Battitori liberi, pronti a unirsi in team ogni volta diversi, secondo le competenze che ciascun progetto richiede, nonché del budget a disposizione!

Luoghi dove far nascere progetti più definiti, che creano sinergie e collaborazioni anche fra realtà teoricamente concorrenti.
Piccoli gruppi che si uniscono pur mantenendo la loro individualità.

Pur essendo “l’ispirazione” una personale esperienza spesso in questo periodo noto proficue collaborazioni tra gruppi di più grafici.
Capaci di condividere una filosofia progettuale e una modalità interattiva non hanno paura di far circolare le proprie idee.

A proposito di idee.
Un mio desiderio sarebbe quello di un possibile sviluppo del gioco in internet  come “ambiente” di informazione, conoscenza, evoluzione.
Sarebbe fantastico riuscire a far evolvere Tomb Raider, Myst o The Sims rendendoli una piattaforma ospitante contenuti realmente utili ed efficaci.

Lev Semyonovich Vygotskij (1896-1943) sottolinea l’importanza del gioco in quanto offrirebbe la maggior opportunità di compiere esperienze ricche e varie. Secondo questo autore attraverso la finzione ludica si può allargare il proprio campo di azione e di conoscenza, esprimendo principalmente il proprio bisogno di conoscere e di adattarsi al mondo.
Secondo Vygotskij il gioco è un’attività basilare per lo sviluppo intellettivo e, nella prima infanzia, la più importante.